Risplende la regina, Signore, alla tua destra. [Assunzione di Maria - Antifona al Salmo]

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Amoris Laetitia



L' esortazione apostolica post sinodale amoris laetitia del santo padre francesco ai vescovi ai presbiteri e ai diaconi alle persone consacrate agli sposi cristiani e a tutti i fedeli laici sull’ amore nella famiglia.

Per l'ufficio diocesano per la pastorale della famiglia Maria e Martin Milone Don Domenico Sausa


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Libri da segnalare


In edicola " la necessità urgente di parlare"
Carteggio tra Divo Barsotti e Giuseppe Dossetti


Il carteggio tra Divo Barsotti e Giuseppe Dossetti si snoda per oltre quarant’anni – dai primi anni ’50 a metà degli anni ’90 del Novecento – e testimonia l’evolversi del rapporto tra l’inquieto e profondo sacerdote pisano e uno dei protagonisti più originali della vita politica, istituzionale e religiosa del Novecento italiano. Dalle lettere emergono i problemi che attraversano le loro vite, la storia del paese e le vicende della Chiesa italiana: domande sull’autenticità e sulla fedeltà alle proprie scelte, sulle difficoltà di relazione con la Chiesa degli anni ’50, sui possibili modi di essere cristiani nel tempo e nella storia, sui profondi bisogni di rinnovamento e di riforma ecclesiale. Spesso il discorso si allarga alla ricca trama di contatti e avvenimenti in cui si inserisce il loro rapporto: la vita politica nazionale da cui Dossetti è uscito, lasciando una complessa e discussa eredità; la vivacissima Firenze degli anni ’50 e ’60, con Giorgio La Pira e molti altri; la vita locale, politica ed ecclesiale di Bologna. Anche i grandi fatti della storia internazionale sono presenti: la guerra del Vietnam, la tensione tra i due blocchi, occidentale e sovietico, le questioni mediorientali e il conflitto israelo-palestinese. Le lettere rappresentano così il racconto di due vite, attraverso cui rileggere alcune delle questioni cruciali della fede cristiana e della società italiana del secolo scorso. Questioni che, a ben vedere, giungono fino ai nostri giorni.

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Comunicato Stampa


I comunicati stampa precedenti si possono trovare nel sottomenu " Comunicati Stampa" del Menu "Vescovo"

“Poesie” in evidenza





Non mi vestite di nero: / è triste e funebre. Non mi vestite di bianco: / è superbo e retorico. Vestitemi / a fiori gialli e rossi / e con ali di uccelli. E tu, Signore, guarda le mie mani. Forse c’è una corona. Forse / ci hanno messo una croce. Hanno sbagliato. In mano ho foglie verdi / e sulla croce, / la tua resurrezione. E, sulla tomba, / non mi mettete marmo freddo con sopra le solite bugie / che consolano i vivi. Lasciate solo la terra / che scriva, a primavera, / un’epigrafe d’erba. E dirà / che ho vissuto, / che attendo. E scriverà il mio nome e il tuo, uniti come due bocche di papaveri .

(A. Zarrii)

La chiesa nei primi secoli

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Salmodie per la Domenica e Festività

Festività Apri o scarica partitura   mp3
Assunzione B.V. Maria Salmo 44: Risplende la Regina
XIX Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 84: Mostraci Signore la tua misericordia
Trasfigurazione del Signore (XVIII Dom del T.O) Salmo 96: Il Signore regna …
XVII Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 118:Quanto amo la tua legge Signore
XVI Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 85: Tu sei buono Signore e perdoni
XV Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 64:Tu visiti la terra Signore
XIV Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 144:Benedirò il tuo nome…
XIII  Domenica del T.O ( Anno A ) Salmo 88:Canterò per sempre
XII Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 68:Nella Tua Grande bontà
SS. Corpo e Sangue di Gesù Salmo 147:Loda il Signore Gerusalemme
SS. TRINITA’ (Dt. 3,52-6) te la lode e la gloria nei secoli
PENTECOSTE Salmo 103: Manda iil Tuo Spirito Signore
Ascensione del Signore Salmo 46: Ascende il Signore
VI Domenica di Pasqua Salmo 65: Acclamate a Dio
V Domenica di Pasqua Salmo 22: Il Tuo amore Signore sia su di noi
IV Domenica di Pasqua Salmo 22: Il Signore è il mio pastore
III Domenica di Pasqua Salmo 15: Mostraci Signore il sentiero della vita
II Domenica di Pasqua  Salmo 117: Rendete grazie al Signore
     
Domenica delle Palme Salmo 21:Mio Dio mio Dio perchè mi hai abbandonato
V Domenica di Quaresima Salmo 129:Il Signore è bontà e misericordia
IV Domenica di Quaresima Salmo 22:Il Signore è il mio pastore
III Domenica di Quaresima Salmo 94: Ascolate la voce del Signore…
II Domenica di Quaresima Salmo 32:Donaci Signore il Tuo amore
I Domenica di Quaresima Salmo 50: Perdonaci Signore…
VIII Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 61: Solo in Dio riposa l’anima mia
VII Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 102: Il Signore è buono
VI Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 118: Beato chi cammina nella legge del Signore
V Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 111:Il giusto risplende come luce
IV Domenica del T.O. (Anno A) Salmo 145:Beati i poveri in spirito  
III Domenica del T.O (Anno A ) Salmo 26: Il Signore è mia luce e mia salvezza
II Domenica del T.O (Anno A ) Salmo 39: Ecco Signore io vengo
Battesimo del Signore Salmo 28: Il Signore benedirà il suo popolo
     
Maria SS Madre di Dio Salmo 66: Dio abbia pietà di noi
     
IV Domenica di Avvento ( Anno A)  Salmo 23/24: Ecco viene il Signore
III Domenica di Avvento ( Anno A)  Salmo 145: Vieni,Signore, a salvarci
Immacolata Conc. B.V. Maria Salmo 127: Cantate al Signore un canto nuovo
II Domenica di Avvento ( Anno A)  Salmo 71: Vieni Signore re di giustizia e di pace
I Domenica di Avvento ( Anno A) Salmo 121: Andiamo con gioa incontro al Signore
Solennità di Cristo Re Salmo 121: Andremo con gioia
XXXIII Domenica del T.O. anno C Salmo 97: Il Signore giudicherà …
XXXII Domenica del T.O. anno C Salmo 16: Ci sazieremo, Signore contemplando il tuo volto  
Solennità di Tutti i Santi Salmo 23: Ecco la generazione che cerca il tuo volto Signore  
XXXI Domenica del T.O. anno C
Salmo 144: Benedirò il tuo nome per sempre Signore  
XXX Domenica del T.O. anno C Salmo 33:Il povero grida e il Signore lo ascolta  
XXIX Domenica del T. O anno C Salmo 121: Il mio aiuto viene dal Signore  
XXVIII Domenica del T.O. anno C  Salmo 97: Il Signore ha rivelato la sua giustizia  
XXVII Domenica del T.O. anno C  Salmo 94: Ascolate oggi la voce del Signore  
XXVI Domenica del T.O. anno C Salmo 145: Loda il Signore anima mia  
XXV Domenica del T.O. anno C Salmo 111: Benedetto il Signore  
XXIV Domenica del T.O. anno C Salmo 50: Ricordati di me   
XXIII Domenica del T.O. anno C Salmo 89: Signore sei stato per noi un rifugio  
XXII Domenica del T.O. anno C Salmo 67: Hai preparato,o Dio, una casa per il povero  
XXI Domenica del T.O. anno C Salmo 116: Tutti i popoli vedranno  
Assunzione della B.V. Maria Salmo 44:Risplende la Regina  
XX Domenica del T.O. anno C Salmo 39: Signore vieni presto in mio aiuto  
XIX Domenica del T.O anno C Salmo 32 Beato il popolo scelto dal Signore  
XVIII Domenica del T.O anno C Salmo 89: Signore sei stato per noi un rifugio  
XVII Domenica del T.O anno C Salmo 137: Nel giorno in cui ti ho invocato   
XVI Domenica del T.O anno C Salmo 14: Chi teme il Signore abiterà nella sua tenda   
XV Domenica del T.O anno C Salmo 18: I precetti del Signore fanno gioire il cuore  
XIV Domenica del T.O anno C Salmo 65: Acclamate a Dio   
XIII Domenica del T.O anno C     
XII Domenica del T.O anno C  Salmo 62: Ha sete di Te Signore l’anima mia   
XI Domenica del T.O anno C  Salmo 31: Togli Signore la mia colpa   
X Domenica del T.O anno C  Salmo 29: Ti esalterò Signore perchè mi hai risollevato   
     
SS. Trinità  Salmo 8: O Signore quanto è mirabile il Tuo nome  
Pentecoste  Salmo 103: Manda il Tuo Spirito Signore   
Ascensione del Signore  Salmo 46: Ascende il Signore  
VI Domenica di Pasqua  Salmo 66: Ti lodino i popoli o Dio  
V Domenica di Pasqua  Salmo 144: Benedirò il tuo nome per sempre Signore   
IV Domenica di Pasqua  Salmo 99:Noi siamo suo popolo  
III Domenica di Pasqua  Salmo 29: Ti esalterò Signore perchè mi hai risollevato  
     
     
Domenica delle Palme  Salmo 21: Mio Dio mio Dio perchè mi hai abbandonato   
V Do. di Quaresima  Salmo 125:Grandi cose ha fatto il Signore per noi   
IV Dom. di Quaresima  Salmo 33: Gustate e vedete come è buono il Signore   
III Dom. di Quaresima  Salmo 102: Il signore ha pietà del suo popolo  
II Dom. di Quaresima  Salmo 26: Il Signore è mia luce e mia salvezza   
I Dom. di Quaresima  Salmo 90. Resta con noi Signore nell’ora della prova   
V Domenica T.O. (c)   Salmo 137: Cantiamo al Signore   
IV Domenica T.O. (c)   Salmo 70: La mia bocca racconterà la Tua salvezza  
III Domenica T.O. (c)  Salmo 18: Le tue parole Signore  
 II Domenica T.O (C) Salmo 95: Annunciate a tutti i popoli  
Battesimo di Gesù Salmo 103: Benedici il Signore Anima Mia   
II Dom. dopo Natale Salmo 147: Il Verbo s’è fatto carne  
Santa Famiglia Salmo 83: Beato chi abita nella Tua casa  
     
IV Do. Avvento ( C )  Salmo 79:Signore fa splendere il Tuo volto  
III Dom. Avvento ( C )  Is. 12: Canta ed esulta   
II Dom. Avvento ( C )  Salmo 125: Grandi cose ha fatto il Signore per Noi  
 I Dom. Avvento ( C ) Salmo 24: A Te La Signore innalzo l’anima mia  
 Cristo Re (XXXIV Dom. TOB) Salmo 92:Il Signore Regna si riveste di splendore   
 XXXIII Dom. T.O.B Salmo 15: Proteggimi o Dio in Te mi rifugio  
XXXII Dom. T.O.B    Salmo 145: Loda il Signore Anima mia  
 XXXI Dom. T.O.B  (Tutti i Santi )     Salmo 23:Ecco la generazione che cerca il Tuo volto Signore  
XXX Dom. T.O.B        
XXIX Dom. T.O.B      Salmo 32: Donaci Signore il Tuo amore   
XXVIII Dom. T.O.B       Salmo 89:Saziaci Signore   
XXVII Dom. T.O.B       Salmo 127: Ci Benedica il Signore  
XXVI Dom. T.O.B      Salmo 18: I precetti del Signore  
XXV Dom. T.O.B     Salmo 53: Il Signore sostiene la mia vita   
XXIV Dom. T.O.B     Salmo 114: Camminerò alla presenza del Signore  
XXIII Dom. T.O.B    Salmo 145: Loda il Signore Anima mia  
XXII Dom. T.O.B    Salmo 14: Chi teme il Signore  
XXI Dom. T.O.B   Salmo 33 (C) Gustate e vedete come è buono il Signore   
XX Dom. T.O.B       Salmo 33 (B): Gustate e vedete come è buono il Signore   
XIX Dom. T.O.B      Salmo 33 (A): Gustate e vedete com’è buono il Signore   
XVIII Dom. T.O.B      Samo 77: Donaci Signore il pane del cielo   
XVII Dom. T.O.B     Salmo 144: Apri la tua mano Signore …   
XVI Dom. T.O.B       Salmo 22: Il Signore è il mio pastore   
XV Dom. T.O.B      Salmo 84: Mostraci Signore la tua misericordia   
XIV Dom. T.O.B     Salmo 122: I nostri occhi sono rivolti al Signore  
XIII Dom. T.O.B    Salmo 29: T i esalterò Signore perchè mi hai risollevato   
XII Dom. T.O.B   Salmo 106: Rendete grazie   
XI Dom. T.O.B  Salmo 91: E’ bello rendere grazie  
Corpus Domini (B) Salmo 115: Alzerò il calice  
SS. Trinità (B )   Salmo 32:Beato il popolo scelto dal Signore    
Pentecoste (B)  Salmo 103: Manda il Tuo Spirito Signore 2015   
Ascensione del Signore (B) Salmo 46: Ascende il Signore tra canti di gioia   
VI Domenica di Pasqua (B)  Salmo 97: Il Signore ha rivelato la sua giustizia   
V Domenica di Pasqua (B)  Salmo 21: A te la mia lode Signore nella grande assemblea   
 IV Domenica di Pasqua (B) Salmo 117: La pietra scartata dai costruttori  
 III Domenica di Pasqua (B) Salmo 4:Risplenda su di noi Signore la luce del Tuo volto  
 II Domenica di Pasqua (B)    
 Pasqua di Resurrezione    
Domenica delle Palme ( B)    Salmo 21: Mio Dio, Mio Dio perchè mi hai abbandonato   
V Dom. di Quaresima ( B)    Salmo 50: Crea in me o Dio un cuore puro   
IV Dom. di Quaresima ( B)   Salmo 136: Il ricordo di Te Signore è la nostra forza  
III Dom. di Quaresima ( B)  Salmo 18:Signore Tu hai parole di vita eterna   
II Dom. di Quaresima ( B)  Salmo 115: Camminerò alla presenza del Signore  
I Dom. di Quaresima ( B) Salmo 24: Tutti i sentieri del Signore  
VI Domenica T.O. (B)   Salmo 31: Tu sei il mio rifugio,mi liberi dall’angoscia   
V Domenica T.O. (B)   Salmo 146:Risanaci Signore   
IV Domenica T.O. (B)  Salmo 94:Ascolate la voce del Signore   
 III Domenica T.O. (B) Salmo 24: Fammi Conoscere Signore le tue vie  
 II Domenica T.O. (B) Salmo 39: Ecco Signore io vengo per fare la Tua volontà  
 Battesimo del Signore ( Da Is.12) Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza  
 Epifania del Signore Salmo 71: Ti adoreranno Signore tutti i popoli della terra  
II Domenica dopo Natale  Salmo 147:Il Verbo s’è fatto carne  
 Maria Santissima Madre di Dio Salmo 66: Dio abbia pietà di noi e ci benedica  
 Santa Famiglia di Gesù,Maria e Giuseppe Salmo 104: Il Signore è fedele al suo patto  
 Natale del Signore Salmo 97: Tutta La terra ha veduto la salvezza del nostro Dio  
 IV° Domenica di Avvento Salmo 88: Canterò per sempre l’amore del Signore  
 III° Domenica di Avvento ( B ) Lc. 1: La mia anima esulta nel mio Dio  
 Immacolata Conc. B.V. Maria Salmo 97: Cantate al Signore  
 II° Domenica di Avvento ( B ) Salmo 84: Mostraci Signore la tua misericordia   
 I° Domenica di Avvento ( B ) Salmo 79: Signore fa splendere il Tuo volto  
Festa di Cristo Re Salmo 22: Il Signore è il mio pastore  
XXXIII Dom. T.O.A Salmo 127: Beato chi teme il Signore  
Dedicazione Basilica Lateranense Salmo 45: Un fiume rallegra la città di Dio  
Commemorazione Defunti Salmo 26: Sono certo di contemplare la bontà del Signore  
Solennità di Tutti i Santi Salmo 23:Ecco la generazione che cerca il Tuo volto Signore  
 XXX Dom. T.O.A Salmo 17: Ti amo,Signore,mia forza  
 XXIX Dom. T.O.A Salmo 95: Grande è il Signore e degno d’ogni lode  
 XXVIII Dom. T.O.A Salmo 22:Abiterò per sempre nella casa del Signore  
 XXVII Dom. T.O.A Salmo 29. La vigna del Signore è la casa d’Israele  
 XXVI Dom. T.O.A Salmo 24:Ricordati,Signore,della tua misericordia  
 XXV Dom. T.O.A  Salmo 144: Il Signore è vicino a chi lo invoca  
 Esaltazione della Croce  Salmo 77: Non dimenticate le opere del Signore  
 XXIII Dom. T.O.A  Salmo 94: Ascoltate oggi la voce del Signore  
 XXII Dom. T.O.A  Salmo 62:Ha sete di Te-Signore l’anima mia  
 XXI Dom. T.O.A  Salmo 137: Signore il Tuo amore è per sempre  
 XX Dom. T.O.A  Salmo 66:Popoli Tutti  
 Assunzione della B. Maria Vergine Salmo 44 Risplende la Regina  
 XIX Dom. T.O.A Salmo 84:Mostraci Signore la tua misericordia  
 XVIII Dom. T.O.A  Salmo 144:Apri la tua mano Signore e sazia ogni vivente  
 XVII Dom. T.O.A  Salmo 118:Quanto amo la tua legge Signore  
 XVI Dom. T.O.A Salmo 85:Tu sei buono Signore e perdoni  
 XV Dom. T.O.A Salmo 64:Tu visiti la terra Signore  
 XIV Dom. T.O.A Salmo 144:Benedirò il tuo nome per sempre Signore  
 Santi Pietro e Paolo Salmo 33:Il Signore mi ha liberato da ogni paura  
 SS. Corpo e Sangue di Cristo Salmo 147:Loda il Signore Gerusalemme 2014  
 SS. Trinità  Dn. 3,52-56: A te la lode e la gloria nei secoli  
 Domenica di Pentecoste Salmo 103: Manda il Tuo Spirito Signore  
 Ascensione del Signore  Salmo 46:Ascende il Signore  

 

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Indicazioni pastorali 2015-2016

In questo box l’Agenda delle Indicazioni Pastorali del nostro Vescovo Vincenzo per il 2016

( Cliccando sulla locandina in scorrimento è possibile aprire o scaricare il file in formato PDF)



Salmodie

 

Click sull’icona per aprire o scaricare la musica della salmodia della S. Messa delle domeniche e festività


Encliclica “Laudato sì”

Eventi

Prima giornata diocesana per l'identità dei beni culturali ecclesiali

( Click sulla locandina in scorrimento per ingrandire)



Programmazione pastorale

PROGRAMMAZIONE PER L’ANNO PASTORALE 2014-2015



( Cliccando sulle locandina è possibile aprire il calendario con i temi dei vari appuntamenti)



Concerti nelle chiese

Reverendissimi Confratelli, la Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, come e noto, in data 5 novembre 1987 ha emanato un documento, "Concerti nelle Chiese", attraverso cui offriva a tutta la Chiesa alcune riflessioni circa la musica sacra, la musica religiosa, la consuetudine di ospitare concerti nei luoghi di culto, gli strumenti musicali... riflessioni corredate da una serie di disposizioni pratiche generali con l'invito alle singole Diocesi o Regioni Ecclesiastiche a calarle nel loro contesto con la redazione di un regolamento ad hoc.

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In evidenza dai quotidiani




Il senso della memoria

Ricordati di non scordare”, cantava Battisti a inizi anni settanta. E la pubblicità del film “Memento” gli faceva eco trent’anni dopo: “Ricordati di non dimenticare!”. Frasi paradossali, ma che ben rendono l’idea del significato e dell’importanza della “Giornata della memoria”. L’uno dopo l’altro scompaiono i testimoni-vittime della tragedia della shoah: figli, parenti, amici raccolgono le ultime briciole di racconto di un vissuto impossibile da narrare e da essere accolto come credibile; libri, monumenti, pellicole cercano di fissare una verità che vorremmo tutti rimuovere. E intanto, a furia di rimuovere e di schedare, perdiamo la nostra facoltà di memoria: “Archiviare significa dimenticare”, ammonisce Enzensberger.

Allora il senso e la portata della giornata della memoria va rinnovata ogni anno, non solo e non tanto per trasmettere il testimone alle nuove generazioni, ma prima ancora come terapia per una società malata di amnesia, una società afflitta da Alzheimer collettivo, in preda all’incapacità di conservare memoria di ciò che è stato e, quindi, di discernere ciò che accade e di intuire ciò che avverrà. A livello culturale le nostre difese immunologiche non sanno più come far tesoro, né individualmente né collettivamente, di quelle che chiamavamo le “lezioni della storia”: il linguaggio stesso è superato. Così, per esempio, un paese che per oltre un secolo ha visto decine di milioni di suoi cittadini emigrare nei cinque continenti alla ricerca di un lavoro e di una vita degna di questo nome, nello spazio di un paio di generazioni si ritrova a percepire l’immigrazione come un morbo da combattere e i migranti come minacce capaci di destare le più irrazionali paure.
Il teologo tedesco Johannes Baptist Metz, tra i primi e i più acuti nel ripensare la teologia cristiana “dopo Auschwitz”, constatava con tristezza l’affermarsi di un uomo “completamente insensibile al tempo, un uomo come macchina dolcemente funzionante, come intelligenza computerizzata che non ha bisogno di ricordare perché non è minacciata da alcuna dimenticanza, come intelligenza digitale senza storia e senza passione”. Non basta infatti che un fatto sia accaduto perché diventi patrimonio acquisito, individuale e collettivo: è la memoria che compie questa metamorfosi, che coglie, rilegge e interpreta il passato affinché non piombi nel baratro dell’oblio e l’onda del non senso ci sommerga.

Non so quanto siamo consapevoli che si registra un raffreddamento di convinzioni verso ogni forma di “commemorazione”: chi ricorda appare a molti una persona paralizzate sul suo passato che non ha saputo rottamare. Così anche questa giornata odierna rischia di essere ascritta tra le cose che si devono fare ma senza abitarle, senza cioè che ci interpellino in profondità, senza che suscitino in ciascuno di noi responsabilità. Per la mia generazione, andare a visitare i campi di sterminio in gennaio – come feci recandomi con la scuola a Dachau a diciassette anni – era una scoperta che scuoteva fino alle fondamenta la nostra umanità. Oggi rischia di essere un’esperienza tra tante, abituati come siamo alla “conoscenza” delle notizie e degli orrori perpetrati nel mondo intero. In verità, se non ci si ricorda ciò che avvenne nell’epifania del male che colpì gli ebrei, non si è più capaci nemmeno di provare orrore per ciò che può di nuovo accadere.

Ma bisogna anche vigilare per non trasformare il “dovere” della memoria in un’ossessione paralizzante: ricordare le offese e i torti subiti – come persona, come gruppo sociale, etnico o religioso, oppure come membro dell’unica umanità condivisa – non deve servire a riattizzarli, ad alimentare sentimenti di vendetta uguale e contraria, a ridare loro vitalità. Al contrario, la memoria del male serve a farcelo assumere come atto nelle possibilità di ogni essere umano – e quindi anche di me stesso – e a considerarlo vincibile solo attraverso un preciso, ostinato, intelligente lavoro quotidiano fatto di pensieri e azioni radicalmente “altri”. È questo innanzitutto il compito dell’indispensabile “purificazione della memoria”: non un cinico cancellare i misfatti, non una oltraggiosa equiparazione di vittime e carnefici, ma la faticosa accettazione che l’interrogativo postoci emblematicamente da Primo Levi – “se questo è un uomo” – contiene in sé l’ancor più tragica costatazione che “questo è stato fatto da un uomo”.

A quelli che continuano a ripetere “Dov’era Dio?” – e oggi lo fanno senza aver patito nulla, per semplice vezzo letterario – io chiedo di porsi una domanda ancor più seria: “Dov’era l’uomo?”. Sì, dov’era l’umanità? Perché ha taciuto quando sapeva? Perché è stata testimone e per anni ha attenuato o cercato di nascondere quanto accaduto? La memoria è essenziale all’umanizzazione: dove regna la dimenticanza, regna la barbarie.

La memoria diventa allora il luogo dell’indispensabile discernimento, l’esercizio in cui il passato, anche se amaro, diventa nutrimento per il futuro. Discernimento ancor più cogente in un tempo come il nostro in cui si assiste all’incepparsi stesso della trasmissione – non solo di valori, ma degli eventi che tali valori hanno suscitato – all’enfasi posta sull’oggi o su un futuro concepito dagli uni come irraggiungibile miraggio e dagli altri come l’ossessivo aggrapparsi all’attimo presente. Ci si scorda delle radici, si rimuove il travaglio del passato, si rottama l’oscuro lavorio di generazioni o il tragico annientamento di popoli e così ci si priva del fondamentale strumento per discernere ciò che dell’oggi merita di avere un futuro. La memoria infatti non è la meccanica riesumazione di un evento passato che in esso ci rinchiude: al contrario, quando facciamo memoria noi richiamiamo l’evento accaduto ieri, lo invochiamo nel suo permanere oggi, lo sentiamo portatore di senso per il domani. In questa accezione la memoria apre al futuro e nel contempo attesta una fedeltà a eventi e verità, a un intrecciarsi di vicende che assume lo spessore di “storia”. Se fare memoria è questo operare un discernimento sul già avvenuto per alimentare l’attesa del non ancora realizzato, possiamo a ragione far nostre le parole intelligenti e sorprendenti del filosofo ebreo francese Marc-Alain Ouaknin, che così parafrasa il quarto comandamento: “Onora tuo padre e tua madre, cioè: Ricordati del tuo futuro!”.

(Enzo Bianchi - La Stampa 27 gennaio 2016)

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Recensione Film

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«Il Piccolo Principe» è il capolavoro dello scrittore francese Antoine de Saint-Exupéry pubblicato 70 anni fa ed è uno dei libri più letti nel mondo.

Dopo la Bibbia, ha il secondo posto in classifica insieme a Pinocchio di Collodi.

È stato tradotto in 220 lingue e perfino in alcuni dialetti. In Italia è costantemente presente nelle classifiche dei libri più venduti.

Narra, in prima persona, “l’ incontro tra l’ autore ed il Piccolo Principe”.

Sei anni prima il pilota- geografo Antoine ebbe un incidente col suo aereo mentre sorvolava il Sahara. Al risveglio della prima nottata nel deserto, una vocina incominciò ad infastidirlo, subito si alzò di scatto per vedere chi fosse e vide un bambino. In alcuni giorni riuscì a capire che lui si faceva chiamare il Piccolo Principe e che veniva da un piccolo pianeta chiamato : Asteroide B 612.

Ben presto, quando i due presero più confidenza, il Piccolo Principe iniziò, anche, a raccontare ad Antoine il suo viaggio sino alla terra.

Lui non aveva una meta precisa, e voleva viaggiare. Per iniziare il suo viaggio, approdò su un altro piccolo pianeta dove stava un re, un re che diceva di comandare su tutto e su tutti, ma era tanto triste e solo;

sul secondo pianeta incontrò un vanitoso che cominciò a domandargli quanto per lui fosse bello quell’ uomo, ma il piccolo principe non capendo cosa se ne sarebbe fatto quell’ uomo delle sue lusinghe , se ne andò altrove;

nel terzo pianeta trovò un ubriaco a cui chiese cosa stesse facendo, e lui quindi rispose che stava bevendo alcolici per dimenticare la sua vergogna, così se ne andò via subito;

il quarto pianeta era abitato da un uomo d’ affari che contava le stelle per diventare ricco e comprare altre stelle;

sul quinto pianeta v’ era spazio solo per un lampione e l’ uomo che lo accendeva e lo spegneva ogni minuto; Sull’ ultimo pianeta visitato dal Piccolo Principe prima di arrivare sulla terra, trovò un geografo che aspettava gli avventurieri per disegnare sempre nuove carte geografiche.

Nei giorni seguenti il Piccolo Principe cominciò ad essere molto triste e un giorno…l’incontro con la volpe …

Dietro le storie di queste persone si nascondono i vizi e le virtù di ogni uomo e il passo successivo che si deve compiere per migliorarsi e stare in armonia con gli altri e con se stessi.

Quello che traspare dal libro “Il piccolo principe”, che ha segnato generazioni con il suo significato tangibile, è come gli uomini crescendo riescano a perdere il candore e il contatto con le cose importanti, non cogliendo più il senso di ciò che possiedono, che vivono e provano.

Tanti i tentivi di nettere in scena il libro ma quello di Mark Osborne è un grande sforzo di incredibile ardire poetico.

Nel film molte le libertà ma con l’obiettivo di “salvaguardare la storia originale, sia per quelli che l’avevano amato che per quelli che ancora non la conoscevano, costruendo intorno una storia più grande …”.

La storia più grande è quella di una bambina senza nome (se lui è The little Prince, lei è The little girl) nella difficile fase di passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza, sta per compiere nove anni e ha già pronto il suo regalo, un microscopio per migliorare in biologia come le annuncia la mamma settimane prima del compleanno. E’ questa mamma single ad aver pianificato tutta la sua esistenza: la sta preparando ad una vita di impegno e sacrificio per entrare nel mondo degli adulti.

L’incontro tra la ragazzina e l’aviatore, un ipotetico Saint-Exupery ormai invecchiato, ispirato allo scrittore che nella realtà è scomparso a 44 anni scompaginerà i suoi piani. E quell’aeroplanino fatto con un foglio strappato su cui è tratteggiata l’iconica immagine del Piccolo Principe, quella creata dallo stesso autore, e che dalla prima edizione del ’43 ha sempre accompagnato la pubblicazione del romanzo, permetterà alla piccola protagonista di partire per un viaggio straordinario.

Il Film , presentato a Cannes fuori concorso, arriverà in sala il prossimo Natale.

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Di seguito una delle clip di un esperimento di Teatro-musica realizzato oltre 10 anni nel tentativo di mettere in scena il libro più bello e più letto dopo la Bibbia. www.chiesadicefalu.it

Des Hommes et des Dieux ,
premiato a Cannes con il Gran Premio della Giuria,è un film dove emerge la pluralità, non si fa leva su un unico credo. Lo spettatore viene portato dentro gli animi di chi vive la propria religiosità senza confini, accogliendo e amando il prossimo, senza differenze.

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Xavier Beauvois porta sul grande schermo la strage di sette monaci cistercensi di Thibirine sullo sfondo della guerra civile in Algeria nel 1996; ancora oggi non è stata fatta completa luce sulla vicenda: all’inizio l’eccidio fu rivendicato dalla Al-Jama’ah al-Islamiyah al-Musallaha, il gruppo armato che mirava a rovesciare il governo, ma fonti francesi hanno sempre ritenuto plausibile l’ipotesi che i religiosi siano stati trucidati da reparti dell’esercito algerino, nel quadro di una strategia della tensione o di un “errore”.
Di fronte allo scorrere delle immagini, e della vicenda, ragioniamo su cosa significa credere in un Dio, su cosa significa essere religiosi, su cosa vuol dire mettere la propria vita al servizio del prossimo, mossi da una vocazione; vocazione che sembra vacillare di fronte alle crudeltà della vita, ma che allo stesso tempo riporta sui giusti binari, spinge al pensiero; è solo dopo matura riflessione che si decide di continuare a camminare verso un’unica direzione. Si decide di andare avanti, di incontrare l’altro, l’apparentemente diverso, e di morire. Ci troviamo di fronte a una visione critica della spiritualità. Perché si tratta più di spiritualità che di Dio nel nel film di Beauvois; spiritualità che porta a fare delle scelte solo apparentemente incoscienti, spiritualità che porta ad essere pluralisti. Spiritualità che porta anche a morire, a morire per incontrare l’altro, in un paradosso etico. Immensamente morale. Ma qui si parla non di finta moralità, bensì di qualcosa di ben più elevato: si parla di connubio, di unione, di andare con l’altro, anche se diverso, uguale e fratello, anche nella morte, anche se ci porta al martirio. A morire è l’umanità, e allora la morte assume un carattere sacro. Torna l’ultima cena (la scena dei monaci riuniti attorno al tavolo con la colonna sonora della Morte del Cigno, tratta da Il lago dei Cigni di Cajkovskij, è davvero toccante) e tutto si fa unico: i monaci, il monastero, il villaggio, i soldati. Tutto si unisce, in un finale tragico quanto straordinario.
( di seguito il PPT con le foto originale dei martiri )
Nelle diapositive Sono stati associati, ai “sette dormienti di Efeso”, martiri cristiani murati in una grotta e che sarebbero risuscitati circa due secoli dopo. Quello che è interessante è che sono venerati sia dai cristiani che dai musulmani (ne parla il Corano).

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Il rosso e il Blu
Il tirante che trascina il film nella sua (solo apparente) esilità, è la volontà di incontrarsi che a volte salva gli esseri umani dall’apatia. In questa lotta per la sopravvivenza (mentale, ma non solo) a volte si è nobili, a volte patetici, a vote ridicoli. E il film, questi registri, li padroneggia tutti

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